Il Miracolo tra gli Orti

 
Gli Orti a valle del centro storico e la Chiesa Madonna della Grata

Gli Orti a valle del centro storico e la Chiesa Madonna della Grata

Ogni prima domenica di agosto a Ostuni si festeggia la Madonna della Grata.
Nessuna processione raccoglie un così gran numero di persone devote e si differenzia dalle altre sia perché non vi sono luminarie, né fuochi pirotecnici o bande, ed anche perché i devoti, tutte donne, procedono seguendo una fila doppia portando in mano una grande fiaccola.

Il Santuario e il Miracolo
Incorniciata da una trama ordinata di orti (cciardenere in dialetto), il Santuario della Vergine della Grata che si trova in contrada Rosara (a valle del centro storico) è un tempietto in stile eclettico irraggiato fino a tarda sera dai colori del tramonto.

Si narra che verso la metà del 1700 un uomo,costretto a camminare curvo a causa di lancinanti dolori alla colonna vertebrale (in dialetto ostunese “grata”), guarì miracolosamente dopo avere pregato la Madonna ritratta in una nicchia scavata nel muro di recinzione di un orto di contrada Rosara.
La notizia si diffuse tra il popolo e là dove era avvenuta la prodigiosa guarigione i fedeli edificarono la chiesetta rustica dedicata alla Vergine della Grata.
“Grata” come allusione al miracolo, o come grazia ricevuta. O ancora, per indicare l’inferriata che proteggeva la nicchia. Il piccolo santuario diventò subito meta di pellegrinaggio raggiungibile percorrendo il “sentiero del culto”, lo stretto viale di muretti a secco che dal Ponte del Poveruomo attraversa gli orti e raggiunge la chiesa.

Credenze

Si racconta anche che in tempi lontani alcuni miracolati, in atto di gratitudine e di supplica verso la Madonna della Grata, facessero strisciare la lingua sul pavimento della chiesa (la legna strscenuta) dall’ingresso fino all’altare della Vergine.
Un’altra secolare devozione consisteva nel prelevare il bambino Gesù della statua della Vergine per condurlo nella casa dei fedeli gravemente ammalati, nella speranza di ottenere l’invocata guarigione. Altra legenda vuole che il santuario fosse il luogo dove le giovani donne di Ostuni si recavano per chiedere alla Madonna di “trovar loro marito”.
La cappella ottocentesca a lungo andare risultava inadeguata a contenere i numerosi devoti e fedeli. Si decise pertanto di costruire una nuova sede per rendere omaggio alla Madonna.
Tante furono le difficoltà per portare a termine il santuario, quanto allo stesso tempo forte la volontà di realizzarlo. Un notevole contributo fu offerto da un benefattore, Don Eligio Tanzarella, il quale, possedendo un orto vicino alla chiesa, concesse la superficie di una cisterna appena scavata come basamento per l’edificio

Una lunghissima processione

DA NON PERDERE: Ogni prima domenica di agosto si festeggia la Madonna della Grata. L’affollatissima manifestazione di fede (ore 19) detta “la turciara”, può essere vista anche a lunga distanza, soprattutto dai colli di Ostuni. Nessuna processione raccoglie un così gran numero di persone devote e si differenzia dalle altre sia perché non vi sono luminarie, né fuochi pirotecnici o bande, ed anche perché i devoti procedono seguendo una fila doppia portando in mano una grande fiaccola.

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2 Responses so far.

  1. Zandra scrive:

    Codesto intervento è oggettivamente scritto come si deve, come tutto il il sito (http://www.ostunipocket.it) in generale.
    Da frequente fan, continuate così.

    leggi questo articolo

    • Sara scrive:

      Grazie per il tuo commento Zandra! Se hai argomenti da segnalarmi, su cui scrivere articoli o cose su Ostuni che vorresti sapere, scrivimi pure!